Le novità del Gruppo

  • Le persone come scopo, unite in comunione interpersonale, organizzate in vita di famiglia
  • La centralità di Cristo, ispiratrice della comunione soprannaturale con Lui e con i fratelli
  • La consacrazione totale della vita a Dio senza diventare istituto di vita consacrata
  • La fedeltà come fusione dell’amore e della libertà dei figli di Dio, rifuggendo da ogni coazione, sentendosi responsabili del patto vocazionale di amore con Dio, della propria identità che si autodistrugge con l’infedeltà, a Cristo, alla Chiesa e al Gruppo, che contano su ogni membro
  • La laicità per l’inserimento totale nel mondo, coscienti di tutte le responsabilità che il Concilio e il Magistero recente assegna ai laici maturi nella fede
  • L’ impegno celibatario basato sulla fedeltà personale in luogo di altri vincoli sacri
  • Il matrimonio-sacramento vissuto nella fedeltà radicale della sequela a Cristo
  • La libertà e la creatività della persona [e della coppia] nell’ambito della organicità comunitaria, per assicurarsi reciprocamente la propria realizzazione
  • Ci chiamiamo “gruppo” per sottolineare la libertà di organizzazione e di azione, rifacendoci ai gruppi sociologici primari formali nel coltivare il senso di famiglia
  • Un’adeguata integrazione tra umanesimo e cristianesimo
  • L’autorità garante dell’unità e organicità statutaria per il bene comune e a servizio delle persone e delle loro iniziative, esercitando istituzionalmente funzioni superiori nel rispetto del senso di sussidiarietà
  • L’apertura a tutte le vocazioni possibili
  • Un servizio apostolico libero per essere presenti dove non arriva la gerarchia con le sue strutture
  • Una peculiare separazione tra diritto e morale mediante il superamento del primo nell’amore
  • La considerazione della città terrena non solo come mezzo per impiantarvi il Regno, ma come fine e buona in sé stessa
  • Un’istituzione in buona parte meta-giuridica

Un’istituzione di perfezione cristiana “tipicamente atipica”

CHI SIAMO

Una forma stabile di vita comune tra laici. Che sappia, però, avere la duttilità necessaria per valorizzare pienamente l'originalità di ogni persona. E' la carta d'identità del Gruppo Laico "Seguimi", una forma originale di vita apostolica che, nelle sue diverse espressioni, coinvolge oggi alcune centinaia di persone, che va diffondendosi, oltre che in Italia, anche in altri Paesi. Non si tratta né di un istituto religioso, né di un istituto secolare. Si definisce, invece, una associazione laicale di promozione umano-cristiana. "Siamo un gruppo di laici - spiegava la fondatrice Paola Majocchi - che insieme, in un clima familiare, vogliono assumersi le proprie responsabilità di battezzati."
Ognuno vi può appartenere con modalità diverse a seconda della propria vocazione personale. Cuore della spiritualità di tutti è l'invito di Gesù: "Se vuoi, seguimi - Maestro ti seguirò ovunque andrai".
Il suo fondatore, Padre Anastasio Gutièrrez, religioso claretiano scomparso qualche anno fa, lo definiva un gruppo "tipicamente atipico".